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MATTATOIOSCENICO (Ita) Un progetto di ma++a+oioscenico con _ Francesca Martinelli Site specific per
Mentre la nostra esistenza si esaurisce giorno dopo giorno in un continuo alternarsi di azioni e riflessioni, si acuisce il lamento di un corpo incapace di comunicare il suo bisogno di condivisione; un corpo prigioniero delle sue paure che trascorre la sua esistenza abbandonandosi alle cicliche incombenze che scandiscono il vivere quotidiano. Rimaniamo a galla rifugiandoci in un isolamento tanto incomprensibile quanto repentino, oppure sfogandoci in una comunicazione inconsapevolmente vacua e violenta. La distanza tra due persone è sempre una storia di solitudini che di tanto in tanto si assottiglia riempiendosi di parole inutili. Gesti quotidiani scandiscono il peso di un’esistenza gonfia di insoddisfazioni, rinunce, incomprensioni, scelte sbagliate e continuano ad appesantire il nostro corpo. Anche il silenzio ha una voce insopportabile, un suono metallico e angosciante. La nuova perfomance di Mattatoioscenico, che si presenta ad Omissis in veste di studio, ha la pretesa di offrire una via di uscita all’incomunicabilità dell’essere umano, sconfitto da relazioni di potere e di interesse, da richieste incomprese o disattese, ma ancor più dal terrore di dover confrontarsi con le proprie paure, quelle che lo portano a consumarsi inesorabilmente in un ciclico accumulo di emozioni e svuotamento di frustrazioni. Così nell’intenzione più ingenua e banale, nel gesto più scontato e umano può sussistere ancora un reale scambio emotivo che porti alla sospensione di questo isolamento sociale e individuale: la certezza poter di essere per qualche istante l’uno pieno dell’altro.
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